27/04/26

I Torneo di Pinerolo: esordio nel Sanda per i nostri tre atleti

Pinerolo – Ieri, 26 aprile 2026, si è svolto il I Torneo di Pinerolo, una gara che ha visto squadre di tutta la regione affrontarsi nelle discipline del Sanda (combattimento con proiezioni a terra) e della lotta libera

Per il nostro gruppo di Vinh Xuan Italia hanno partecipato Alessio Tallone, Kevin Tallone e Samuele Musso. Per tutti e tre era la prima volta in una gara di Sanda, specialità che unisce colpi di pugilato e calci a tecniche di proiezione a terra, spesso definite le “MMA dello stile cinese”

Alessio e Samuele hanno sfruttato al meglio le loro competenze nella lotta e hanno vinto le rispettive categorie. Kevin ha gareggiato con determinazione, portando a casa l'esperienza di un confronto utile per crescere. Samuele ha ottenuto anche un ottimo secondo posto nella sua categoria di Sanda.

A margine della competizione, voglio sottolineare un aspetto fondamentale: non ci si allena per vincere una medaglia, ma per completare la propria attitudine al combattimento.

Partecipiamo anche a gare con regolamenti diversi, perché cerchiamo di sviluppare una preparazione il più completa possibile. Il Sanda, con le sue proiezioni a terra, è per noi un banco di prova perfetto.

Questa filosofia si traduce in un lavoro di palestra essenzialmente centrato sull’
autosviluppo e sulla difesa personale, ma che può essere applicato con successo anche in un contesto sportivo agonistico.

Ogni gara come test: la palestra non tradisce

Ogni competizione è un’occasione unica per testare quanto praticato durante gli allenamenti. Non conta solo il risultato, ma la consapevolezza che le tecniche di difesa personale, se ben radicate, funzionano anche sotto pressione, con un avversario reale e un arbitro a vigilare.

E ieri, a Pinerolo, Alessio, Kevin e Samuele hanno superato l’esame. Un segnale chiaro per tutti gli appassionati: la via marziale completa esiste, e si allena giorno dopo giorno, proiezione dopo proiezione.

Vinh Xuan Italia
Corsi a Bernezzo e Busca
376-1604836 (Guido)
kungfucuneo@live.it

13/04/26

Asti 2026 - 7° Campionato Kung Fu Vietnamita ASI - Gara di forme

Asti, 12 aprile 2026
Il Palazzetto dello Sport si è trasformato per un giorno in un crocevia di tradizioni marziali. Siamo tornati a casa dal 7° Campionato ASI di forme di kung fu vietnamita con un bagaglio che va ben oltre il metallo delle medaglie. 
Abbiamo portato ad Asti una delegazione di soli 5 atleti  (Jessica Aimaretti, Daisy Lerda, Andrea Musso, Francesco Musso ed Elia Rovera) ma ognuno di loro ha rappresentato il nostro stile e la nostra scuola con l’anima.

Eravamo circondati da scuole provenienti da tutto il Nord Italia. Tanti stili diversi, tante interpretazioni del kung fu tradizionale per una gara di forme a mani nude ed armate, con stili interni ed esterni. Ma in fondo in una gara di forme conta soprattutto ciò che è trasversale a tutte le arti marziali: equilibrio, potenza, tecnica di base, eleganza del gesto.

Perché gareggiare? 
Mettersi in gioco davanti a giudici di altri stili

Una domanda che spesso ci viene posta è: perché un allievo di kung fu dovrebbe partecipare a una gara di forme, soprattutto quando i giudici appartengono ad altri stili? Non è forse più “puro” allenarsi in palestra senza giudizio esterno?


La risposta l’abbiamo vista ieri, negli occhi dei nostri ragazzi. Quando  entri nello spazio di gara e sai che chi ti valuta non conosce i dettagli della tua scuola, ma guarda
l’essenza marziale universale, allora non puoi nasconderti dietro la complessità del tuo programma. Contano solo:

  • la stabilità delle posizioni,
  • la chiarezza delle tecniche,
  • la coerenza dell’intenzione marziale,
  • la fluidità tra un movimento e l’altro.

Ed è così che la gara diventa uno specchio impietoso ma utilissimo. I maestri degli altri stili non sanno se il nostro “serpente” o la nostra “gru” devono avere un angolo del braccio diverso. Quello che vedono, e valutano, è se c’è potenza senza tensione, equilibrio senza rigidità, eleganza senza leziosità.

Una palestra di gestione emotiva (proprio come un esame)

C’è un aspetto che troppo spesso si sottovaluta: l’ansia da prestazione. Salire sul quadrato, con gli occhi di tutti puntati addosso, sapendo di avere pochi minuti per esprimere mesi di allenamento, è un’esperienza emotivamente molto simile a un esame. O forse anche più intensa, perché il confronto è immediato e pubblico.

Jessica, Daisy, Andrea, Francesco ed Elia lo sanno bene. Ognuno ha dovuto fare i conti con il proprio respiro che si accorciava, con le gambe che all’inizio sembravano meno sicure, con la mente che tentava di correre troppo avanti. E ognuno, a modo suo, ha imparato a superare quella piccola tempesta interiore.

La gara non è solo una vetrina. È un’occasione per guardarsi dentro e scoprire di essere più forti del proprio nervosismo. È un allenamento alla presenza mentale che nessuna ripetizione in palestra da soli può regalare.

Il viaggio vale più della destinazione

Abbiamo voluto che i nostri atleti partissero con un pensiero chiaro: l’obiettivo non è la medaglia. La medaglia, se arriva, è una conseguenza gradevole, ma non è il fine. Il vero traguardo è il viaggio, cioè il percorso di allenamento che porta alla gara.

Le settimane precedenti sono state fatte di:

  • ripetizioni fino allo sfinimento per pulire ogni dettaglio,
  • simulazioni di gara in palestra con compagni che facevano finta di essere giudici severi,
  • momenti di scoraggiamento seguiti da piccole rinascite tecniche,
  • la scoperta di piccole imperfezioni che prima non vedevamo.

E tutto questo vale molto più del risultato finale. Perché quando si esce dal quadrato di gara, anche senza podio, si è comunque più consapevoli di prima. Si è misurati con se stessi, non solo con gli altri.

Misurarsi con se stessi, gara dopo gara

Jessica, Daisy, Andrea, Francesco ed Elia hanno portato a casa qualcosa che nessun punteggio può togliere: la memoria di un momento in cui hanno avuto il coraggio di esporsi. Hanno mostrato il nostro stile con orgoglio, hanno rappresentato la nostra famiglia marziale, e hanno imparato qualcosa di nuovo sul proprio equilibrio emotivo.

In un mondo che corre sempre verso il risultato immediato, noi continuiamo a credere che la gara sia un traguardo, non l’arrivo. È una tappa del cammino. Un cammino fatto di disciplina, sudore, cadute e risalite.

Ieri, da Asti, siamo tornati a casa più ricchi. Non (solo) di metallo, ma di esperienza. E questo, per noi, è già una vittoria.

Bravi ragazzi. Avanti così.

La nostra scuola ringrazia l’organizzazione del 7° Campionato ASI e tutti i maestri che, con il loro sguardo attento e interdisciplinare, hanno reso questa esperienza un vero momento di crescita.

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19/03/26

Novara 2026 - 7° Torneo Nazionale FAMTV

C’è un detto nelle arti marziali che recita: “Il vero avversario non è chi ti sta di fronte, ma quello che vive dentro di te”. Ed è con questo spirito che sabato 14 la nostra scuola si è messa in viaggio verso Novara per partecipare alla 7ª Edizione del Torneo Nazionale Interstile di Kung Fu Vietnamita e Cino-Vietnamita organizzato dal FAMTV (Federazione Arti Marziali Tradizionali del Vietnam).

La manifestazione, ormai un appuntamento fisso nel panorama marziale del Nord Italia, ha visto riunirsi sotto lo stesso tetto decine di scuole, accomunate dalla passione per queste discipline affascinanti e profonde. 

Per noi, però, questo torneo non è stato solo una questione di medaglie e classifiche. Certo, siamo saliti sul tatami con determinazione, portando a casa soddisfazioni, vittorie e buone prestazioni, ma il vero trofeo che abbiamo riportato a casa è un altro.

La nostra spedizione era composta da 4 atleti, un piccolo ma agguerrito drappello che ha rappresentato la nostra palestra con onore e cuore. Nelle discipline del Light Contact e della Lotta Viet (Vat), abbiamo visto i nostri ragazzi mettercela tutta, sfoderando tecnica e grinta.

Una menzione speciale va ai nostri tre Juniores, i fratelli Alessio e Kevin Tallone e Samuele Musso che si affacciano al mondo delle competizioni con la freschezza e la voglia di imparare di chi ha capito che il primo passo per diventare grandi è mettersi in gioco. Hanno ben figurato, dimostrando carattere e applicando quanto imparato in palestra

E poi c’è stata lei, la nostra atleta Senior femminile Jessica Aimaretti. In un contesto spesso a predominanza maschile, la sua presenza sul quadrato è stata una testimonianza potente di come la determinazione non abbia genere. Il suo spirito combattivo è stato da esempio per tutto il gruppo.

Ma se chiudo gli occhi e ripenso a Novara, la mia mente non va ai punteggi o agli incontri vinti o persi. La mia mente va ai momenti vissuti insieme: alle risate per scaricare la tensione, ai consigli sussurrati prima di salire sul tatami, al tifo genuino per il compagno di squadra, e a quegli sguardi di intesa che valgono più di mille parole.

È stata un’esperienza meravigliosa proprio per questo: per la capacità di fare gruppo, per il sostegno incondizionato che ci siamo dati. Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con le altre scuole del Nord Italia, di osservare stili diversi, modi di interpretare la stessa arte e approcci al combattimento differenti dal nostro. E in quel confronto, fatto di rispetto e stima reciproca, abbiamo trovato la nostra più grande occasione di crescita.

Perché questa è la vera essenza delle arti marziali: un percorso che si nutre dello scambio. Che si vinca o si perda, ogni incontro, ogni esperienza condivisa, ogni nuovo volto conosciuto sul campo di gara è un tassello che si aggiunge alla nostra formazione. Impariamo a conoscere i nostri limiti per superarli, impariamo a gestire l’ansia, impariamo a essere squadra.

E a Novara, abbiamo imparato tanto.

Un ringraziamento speciale va agli organizzatori del torneo per la professionalità e l’accoglienza, e a tutte le scuole incontrate: ci avete regalato una giornata di sano e costruttivo spirito marziale.

Ora si torna in palestra con il cuore pieno di gratitudine e la testa piena di nuovi stimoli. L’esperienza di Novara 2026 è già parte del nostro cammino. E il cammino continua... insieme.

Prossimo appuntamento il 12 aprile ad Asti per il 7° Torneo Interstile Kung Fu Vietnamita ASI, gara di forme a mani nude ed armate.

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