05/12/10

Vinh Xuan e Khi cong

Sabato 4 dicembre l'ASD La Piccola Foresta è stata impegnata su due fronti nello studio
di nuove applicazioni nelle discipline orientali.

A Caraglio si è riunito il primo gruppo di pratica della provincia di Cuneo relativo al Vinh Xuan (Wing Chun) lineage Ngo Si Qui, mentre ad Alessandria presso la scuola Wu Tao, si è portato avanti il discorso sulle tecniche per la salute del Bat Doan Cam (Baduanjin).


A Caraglio, nella splendida cornice del Palazzetto dello Sport, si è affrontato lo studio della prima forma Thu Dau Quyen (La Piccola Idea), del Tay Dinh (Chi Sao), e varie tecniche di percezione e sensibilizzazione. Sono stati inoltre approfonditi vari spunti di anatomia legata alla forza dei tendini ed alle catene cinetiche.



Ad Alessandria invece il Maestro Massara ha approfondito lo studio del Bat Doan Cam, con il ripasso della prima serie, lo studio della seconda serie ed infine con l'insegnamento di una forma di Khi Cong (qigong).
Entrambi i gruppi di allenamento sono stati molto soddisfatti dalle conoscenze acquisite che verranno poi diffuse all'interno della nostra Scuola, in occasione del prossimo incontro di scambio.

12/11/10

Stage di Bat Doan Cam

Sabato 30 ottobre si è svolto ad Alessandria uno uno stage di khi-cong relativamente alla prima serie del Bat Doan Cam (8 broccati). Una bella ed interessante esperienza.

Per chi è interessato a continuare o cominciarla, è possibile, seguendo un corso di varie lezioni, probabilmente a cadenza mensile, ottenere un attestato da operatore energetico, rilasciato dal Maestro Massara.

Prossimo appuntamento 4 dicembre con la seconda serie del Bat Doan Cam. Per informazioni rivolgersi all'Istruttore Paolo Lovera.

22/10/10

VCK Viet-Chi-Kiem

PROGRAMMA DI VIET-CHI-KIEM
Arte della Spada

da principiante a Cintura Nera 1° Dang

SEZIONE 1 - FONDAMENTALI   

RISCALDAMENTO E RILASSAMENTO - THU GIAN
ESERCIZI DI RISCALDAMENTO 

- Metodo dei meridiani e dei punti vitali
- Metodo degli Otto Animali

ESERCIZI DI RILASSAMENTO 
Esercizi per rilassare la testa e le mani
-  Esercizi per la chiusura di ogni sessione di allenamento

5 METODI DI RESPIRAZIONE - PHUONG PHAP THO
5 Metodi di Respirazione di Spada
1. Respirazione Polmoni/ Kiem-Phoi
2.Respirazione Addome/Kiem-Bung
3.Respirazione Polmoni-Addome/Kiem-Phoi-Bung
4.Respirazione Spalle/Kiem-Vai
5.Respirazione Torace/Kiem-Nguc

5 FORME - PHUONG-KIEM

1..DAI NGUYEN KIEM
2. DAI  KIEN  KIEM / Spada della Grande Pazienza
3. DAI VU KIEM
4. DAI LUOC  KIEM
5. DAI THIEN KIEM  

TECNICHE SPECIFICHE DI MOVIMENTO
1. Linea retta
2. Movimento del serpente

5 METODI BASE DI TAGLIO - CAC PHEP LUOC CAN BAN 
1. Taglio Frontale / Luoc Thang
2. Taglio Laterale / Luoc Ngang
3. Taglio Obliquo / Luoc Xeo
4. Taglio Rovesciato / Luoc Nguoc
5. Taglio Indietro / Luoc Sau

SEZIONE 2 - TECNICHE 

18 TECNICHE DI ESTRAZIONE DELLA SPADA - XUAT KIEM
Xuat-Kiem Quy-Ngang

SEQUENZE DI ALLENAMENTO
- Allenamento quotidiano di spada. Nhat Luyen Kiem 
- Chieu Giap
- Chieu At
- Chieu Kiem 1-5
- The Huu Kiem - Movimento della Spada al Fianco
- The Thien Kiem - Movimento di Spada del Cielo
- The Dia Kiem - Movimento di Spada della Terra
- The Anh - Esercizio di Allenamento di Elite
- The Do - Esercizio Lungo la Strada

SEQUENZE DI ALLENAMENTO IN COPPIA
- Song Luyen Giap At
- Song Luyen Dao Ma

SEZIONE 3 - TEORIA E PROGRAMMI SPECIFICI

2.1 CONOSCENZA E PROGRAMMI SPECIFICI   
- Storia e Fondazione del Viet-Chi-Kiem
- La Teoria dei 12 Meridiani
- La Teoria dei 5 Elementi
- Anatomia di Base

2.1 INSEGNAMENTO E SVILUPPO
- Come applicare i Principi Centrati sull'Apprendimento
- Come condurre una sessione di Esercizi di Riscaldamento ad un piccolo gruppo
- Insegnare VCK ad un piccolo gruppo
- Organizzare competizioni di VCK (Combattimento e Gara Tecnica)

06/10/10

Programma esami FIWuK

PROGRAMMA ESAMI FIWUK

PROGRAMMA TRADIZIONALE FIWUK CINTURA NERA

Nell'equiparazione con il sistema della Federazione Italiana Wu Shu Kung Fu abbiamo i seguenti livelli (tra parentesi le nostre cinture equiparate)

bianca (nera)
gialla (verde)
arancio (verde 1)
verde (verde 2)
blu (rossa)
rossa (rossa 1)

Dalla cintura rossa 2... è possibile chiedere l'equiparazione in nera I Duan nel sistema FIWuK
nera I Duan (rossa 2)
nera II Duan (gialla)
nera III Duan (gialla 1)
nera IV Duan (gialla 2)
nera V Duan (gialla 3)

PROGRAMMA SANDA-SANSHOU FIWUK CINTURA NERA

nera I Duan
nera II Duan
nera III Duan
nera IV Duan

PROGRAMMA STILI TRADIZIONALI INTERNI FIWUK CINTURA NERA

nera I Duan
nera II Duan
nera III Duan
nera IV Duan

05/10/10

Multistage di Alessandria

Domenica 3 ottobre si è svolto ad Alessandria l'ormai tradizionale appuntamento del Multistage di Kung Fu e Wu Shu, dove le scuole della Federazione del Piemonte scambiano esperienze tecniche e didattiche.
Società ospitante il Wu Tao del maestro Maurizio Massara.

La giornata è iniziata al mattino con una breve introduzione del maestro Massara che ha accolto gli ospiti ed illustrato le novità per la Federazione Italiana WuShu Kung Fu con la suddivisione in quattro settori:
- stili cinesi
- stili vietnamiti
- difesa personale
- stili vari

Subito dopo sono iniziate le lezioni. Ogni scuola ha presentato per circa un'ora il proprio stile.
Il maestro Cantanna ha mostrato una forma di Wu Shu moderno di Nanchuan.
Il maestro Barbera ha presentato alcune tecniche di Shuai Jiao, proiezioni e lotta.
Il maestro De Rosa ha mostrato il chi-sao del Wing Chun secondo il suo sistema Infinity Martial System.

Al pomeriggio riunione di tutti gli insegnanti tecnici per discutere delle novità della prossima stagione e per un momento di aggiornamento tecnico.
E poi di nuovo pratica di palestra.
Il maestro Esposito ha mostrato applicazione di Sanda.
La scuola Vo Binh Dinh ha mostrato alcune tecniche di combattimento tradizionale e la forma Thien Su Quyen.
La scuola Xiaolong di Racconigi con Erica Onnis ha poi presentato una forma di Hung Gar.
La giornata si è conclusa con un'introduzione al Cam-Na (o Chin-Na) del maestro Massara seguita da una forma di Khi-cong (o qigong).

Una bellissima giornata di amicizia e di sport.

Norme da seguire in caso di infortunio

In caso di infortunio o lesione durante l'attività sportiva in palestra, durante stages o competizioni agonistiche, per poter usufruire dell'assicurazione sportiva è necessario:

Inviare entro 20 giorni dall'accaduto a mezzo raccomandata i seguenti documenti allo
CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale - Via Luigi Bodio, 57 - 00191 ROMA)
  1. Modulo denuncia lesioni compilato in ogni sua parte, con visto del Presidente Provinciale CSEN
  2. Fotocopia di entrambi i lati della tessera CSEN
  3. Fotocopia del certificato di Pronto Soccorso

In mancanza della documentazione suindicata non sarà possibile dar corso alla pratica di infortunio.

04/10/10

Passaporti FIWuK e Budo-Pass CSEN

Si comunica agli atleti che hanno partecipato al campionato regionale FIWuK 2010 che sono arrivati i Passaporti Federali.
Prima di poterli ritirare è necessario portare due fototessera.
In seguito verranno timbrati dalla Federazione e restituiti.

Tutti gli atleti in possesso di Budo-Pass CSEN sono pregati di consegnare il Budo-Pass per l'aggiornamento di tutti i dati di partecipazione a stages, manifestazioni, gare ed esami.

01/10/10

Coperture Assicurative CSEN

Per quanto riguarda le coperture assicurative l'ASD La Piccola Foresta fa riferimento alle polizze stipulate tramite l'Ente di Promozione Sportiva CSEN con l'Assicurazione SAI-Fondiaria.
Per maggiori informazioni fare riferimento al portale CSEN

In sintesi questa è la copertura

BASE
  • 80.000,00 € in caso di morte
  • 80.000,00 € in caso di invalidità permanente con franchigia al 10%
Indennità forfettaria
  • per fratture prodotte da traumi che rientrano in franchigia di € 100,00
  • setto nasale € 150,00
  • rimborso spese dentarie (per giovani fino ai 15 anni di età) fino a 350,00 €
  • montatura occhiali (per giovani fino ai 15 anni di età) 80,00 €
FACOLTATIVA TABELLA A (+7,00 €)
  • 10,00 € diaria ricovero e/o gesso, franchigia 5 gg. max 30 gg
  • 1000,00 € rimborso spese sanitarie franchigia 150,00 € - spese dentarie franchigia 200,00 €
FACOLTATIVA TABELLA B (+16,00 €)
  • 25,00 € diaria ricovero e/o gesso, franchigia 5 gg. max 30 gg
  • 2000,00 € rimborso spese sanitarie franchigia 150,00 € - spese dentarie franchigia 200,00 €
Vi sono altre modalità integrative
R.C. personale socio o atleta (+22,00 €), con un massimale di 500.000 € per sinistro, responsabilità civile verso terzo per i danni di cui si sia chiamati a rispondere per tutte le attività sportive e del tempo libero ovunque praticate.
R.C. personale Tecnico "Istruttore" (+95,00 €)

REGOLAMENTO INTERNO DELL’ASD LA PICCOLA FORESTA

Il seguente regolamento contiene le norme attuative per la vita sociale dell’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA “LA PICCOLA FORESTA”. Esso discende dallo statuto, che rimane il riferimento normativo fondamentale, e lo integra.

Nel seguito di questo regolamento verrà usata la dicitura “Associazione” per intendere l’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA “LA PICCOLA FORESTA”.

1. Articolazione interna

Ai fini di una maggiore flessibilità e specificità nella programmazione delle varie attività, l’Associazione si articolerà in Sezioni.

1.2 Organizzazione delle Sezioni

Per ogni Sezione sarà nominato, dal Consiglio Direttivo, un Referente Responsabile e un collaboratore.
Il Referente Responsabile fungerà da collegamento fra la Sezione ed il Consiglio Direttivo, e parteciperà alle riunioni del Consiglio con diritto di voto consultivo.

1.3 Connotazione delle Sezioni

Le SEZIONI non avranno alcuna valenza giuridica o fiscale, essendo un’articolazione interna dell’Associazione. Esse potranno riunirsi anche in locali privati per effettuare le periodiche riunioni, coordinate dal Referente Responsabile, e formulare programmi da sottoporre all’esame ed all’eventuale approvazione del consiglio Direttivo.
L’ASD La Piccola Foresta agisce come unico rappresentante nei confronti degli Enti di Promozione Sportiva, della Federazioni Sportive, dei Fornitori, degli Enti pubblici…

2 Dei soci

2.1 Domanda di iscrizione del nuovo socio
L'aspirante socio è tenuto ad accettare il contenuto dello statuto, del regolamento interno e ad accettare il pagamento della quota di iscrizione e della quota associativa annuale, stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo e valida per tutte le Sezioni. Questi documenti verranno forniti all'aspirante socio, in forma cartacea o elettronica, insieme al modulo di iscrizione.

L'aspirante socio deve compilare il modulo di iscrizione, preparato dal Consiglio Direttivo, nel quale riporterà i suoi dati personali, compreso l'indirizzo di posta elettronica, che verrà utilizzato per le comunicazioni ufficiali.
Il socio può richiedere la variazione dei dati alla Segreteria che provvede ad aggiornare il Registro degli Associati.

Il modulo di iscrizione deve essere compilato su modello apposito predisposto dal Consiglio Direttivo ed inviato tramite mail oppure stampato, compilato e spedito per posta ordinaria o fax alla sede dell'Associazione o consegnato direttamente ad un membro del Consiglio Direttivo o al Responsabile di Sezione.

Il Consiglio Direttivo, ricevuta la richiesta, decide, alla prima riunione utile, sull'ammissione dei nuovi soci che abbiamo fatto richiesta di iscrizione dall'ultima riunione effettuata dal Consiglio Direttivo stesso; sulla domanda di iscrizione il Consiglio Direttivo deve comunque decidere entro 30 giorni dalla data in cui è stata ricevuta la domanda di iscrizione. Il voto espresso dai singoli Consiglieri circa l'ammissione non viene notificato né all'Assemblea, né al socio stesso.

Il Consiglio Direttivo non comunica l'esito positivo della iscrizione al socio in quanto vale la regola silenzio/assenso.
A decorrere dalla data in cui la Segreteria iscrive l'aspirante socio nel Registro degli associati, questi viene considerato socio a tutti gli effetti con tutti i diritti e gli obblighi derivanti.
Le quote di associazione vengono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo ed hanno validità per tutte le Sezioni.
In caso di mancata accettazione, il Consiglio Direttivo provvederà a comunicare al socio le motivazioni che lo hanno escluso.
L'aspirante socio potrà richiedere nuovamente l'iscrizione soltanto quando non sussistano le cause che ne hanno determinato la mancata accettazione.

2.2 Soci minorenni

Il modulo di iscrizione del socio minore di 18 anni deve essere accompagnato da opportuna autorizzazione che sollevi l'Associazione da ogni responsabilità in ordine alla partecipazione del minore alle attività sociali e l'autorizzazione al trattamento dei suoi dati personali.
L'iscrizione è subordinata alla firma autografa di un genitore.

2.3 Durata dell'iscrizione

L'iscrizione deve essere rinnovata ogni anno tramite il pagamento della quota sociale stabilita per quell’anno dal Consiglio Direttivo.

2.4 Esclusione di un socio

La proposta di esclusione può essere fatta da un qualunque consigliere e viene messa all'ordine del giorno della prima riunione utile. Dell'apertura di qualsiasi procedimento di esclusione deve essere data immediatamente comunicazione scritta all'interessato.
La decisione dell'esclusione di un socio viene presa con delibera a maggioranza qualificata dei ¾ dei consiglieri.

3. Della quota associativa

3.1 Quota associativa annuale soci ordinari

La quota associativa deve essere corrisposta da tutti i soci che rinnovano l'iscrizione, tramite accredito sul conto corrente dell'Associazione (vedere paragrafo 11.3 per i riferimenti bancari) o tramite versamento diretto alla Segreteria o al Responsabile di Sezione che rilascerà apposita ricevuta.
L'ammontare della quota associativa viene deciso di anno in anno dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile e può essere decisa una quota diversa per ogni tipologia di socio.
L’ammontare della quota associativa viene anche pubblicato nel sito web dell’Associazione.

4. Dell'Assemblea

4.1 Modalità di Convocazione dell’Assemblea

L’assemblea dei soci potrà essere convocata telematicamente (e-mail, telefono, ecc.).

4.2 Modalità di Voto

Sono previste due modalità di voto:
- Palese: Il Presidente enuncia il quesito della votazione e richiede la preferenza dei soci per alzata di mano. Il segretario procede al conteggio che viene comunicato al Presidente, il quale provvede a dichiarare l'esito della votazione.
- Segreta: Vengono preparate delle schede per la votazione. Ciascuna scheda deve contenere il quesito della votazione ed enumerare le possibili scelte. Tutte le schede sono timbrate. Il Segretario provvede a consegnare una scheda ad ogni socio (salvo voto per delega). Le schede vengono raccolte dal segretario che procede allo spoglio pubblico e al conteggio. Il Presidente dichiara infine l'esito della votazione.

Si vota con modalità palese per l'approvazione dei bilanci e delle mozioni.
Si vota con modalità segreta per eleggere le cariche sociali.
Il Presidente si riserva di decidere quale modalità adottare per le decisioni assembleari negli altri casi.

4.3 Verbale dell'Assemblea

Una copia del verbale, firmata dal segretario e dal Presidente, viene conservata in archivio nella sede sociale dell'Associazione.
Ogni socio potrà richiederne, per iscritto, un estratto.

5. Del Consiglio Direttivo

5.2 Modalità di Convocazione

La riunione del Consiglio potrà essere convocata telematicamente (e-mail, telefono, ecc.).

5.3 Riunioni telematiche del Consiglio Direttivo

Le riunioni potranno essere tenute anche per via telematica e verranno effettuate tramite i sistemi informatici che il Consiglio Direttivo riterrà opportuni..

5.4 Elezione del Consiglio Direttivo

Le elezioni del Consiglio Direttivo hanno luogo ogni quattro anni (quadriennio olimpico) e si devono svolgere entro il terzo mese successivo alla scadenza del mandato. La procedura per lo svolgimento delle elezioni sarà la seguente: costituzione del Comitato Elettorale composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri che si sono proposti tra i Soci aventi diritto. Sarà compito del Consiglio Direttivo ridurre l'eccedenza o integrare la carenza.
I membri del Consiglio Direttivo dimissionario, e i Soci che intendono candidarsi non possono far parte del Comitato Elettorale.
Vengono eletti come membri del Consiglio Direttivo i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, sino a raggiungere il numero di membri previsto dallo Statuto. A parità di voti risulteranno eletti i candidati con maggiore anzianità di Socio. Ad eguale anzianità di Socio sarà eletto il candidato più anziano di età.

5.5 Soci Fondatori

I soci fondatori non eletti nel Consiglio Direttivo, partecipano di diritto alle Riunioni del Consiglio con voto consultivo.

6. Delle spese e della rendicontazione

6.1 Documentazione

Le spese effettuate “da” e “per conto” dall’Associazione – dovranno essere autorizzate dal Consiglio Direttivo e documentate (Scontrini, Ricevute Fiscali, ecc); le fatture dovranno essere intestate ad "Associazione Sportiva Dilettantisca La Piccola Foresta", Cod Fisc. 96065660043.
Il tutto sarà conservato, per il tempo previsto dalla legge, dalla Segreteria per il resoconto annuale e per tutte le verifiche necessarie.

6.2 Rendicontazione di cassa

La gestione della cassa è a cura dei Responsabili di Sezione (temporaneamente) e della Segreteria dell’Associazione. Questi conservano un registro delle entrate e delle uscite, con le relative documentazioni. Entro il 15 aprile di ogni anno la Segreteria prepara il rendiconto da presentare ai membri del Consiglio Direttivo. E' sufficiente che il rendiconto contenga il totale delle entrate e delle uscite e l'ammontare del fondo cassa.

7. Dei rapporti con l'esterno

7.1 Sponsor

L'Associazione si riserva di stipulare accordi di sponsorizzazione con aziende o enti pubblici o privati, per eventi occasionali o in modo continuativo. La somma delle donazioni, elargite in cambio di spazio pubblicitario in eventi e manifestazioni (fisico o virtuale) o di spazio espositivo presso gli spazi dell'Associazione, sarà contrattata volta per volta dal Consiglio Direttivo.

8. Delle Sedi

8.1 Sede sociale

Nella sede sociale vengono conservati i documenti associativi, il registro degli associati, i verbali delle Assemblee dei soci e delle riunioni del Consiglio Direttivo, la documentazione dei rimborsi spese e delle spese dell'Associazione e i bilanci dell'Associazione e tutti i documenti prodotti dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo.
Nelle sedi operative vengono esplicate le attività dell’Associazione o delle varie Sezioni. Le sedi operative devono essere stabilite chiaramente nel Documento di Sezione.

9. Del Programma

9.1 Programma tecnico

Il Programma Tecnico è quello stabilito dai Direttori Tecnici ed è valido per tutte le sezioni per il passaggio di grado. Ogni sezione può approfondire determinati aspetti delle Arti Marziali o Discipline Orientali, ma deve pur sempre fare riferimento al Programma Tecnico di Base per il conseguimento dei gradi.

9.2 Programma delle attività

Il Programma delle Attività viene redatto dal Consiglio Direttivo e presentato all'Assemblea dei soci.
Il Programma delle Attività contiene un elenco di iniziative, progetti, eventi e collaborazioni da realizzare durante l'anno. In esso sono contenute anche le proposte di commissioni di lavoro e delle Sezioni per razionalizzare il lavoro ed organizzare meglio gli interventi.
Il programma non è rigido, quindi le attività previste e le commissioni istituite possono essere integrate durante l'anno.

9.3 Esami

Gli esami per il passaggio di grado devono essere sostenuti da una commissione di minimo 3 istruttori. Il Consiglio Direttivo stabilisce sessioni e tassa esame.

10. Sito Web e Mailing list

10.1 Le mailing list sono il mezzo principale attraverso il quale vengono fatte le comunicazioni fra i soci.

11. Contenuti

11.1 Contenuti sito web

Il sito web è uno degli strumenti principali con cui l'Associazione intende pubblicizzare la sua azione e tenere contatti con i soci. E' cura del Consiglio Direttivo o di membri opportunamente designati da esso gestire ed aggiornare i contenuti del sito internet dell'Associazione, all'indirizzo http://www.kungfucuneo.it
Ogni sezione potrà avere uno spazio o un sito indipendente linkato al sito dell’Associazione

11.2 Contenuti mailing list

I contenuti della mailing-list lapiccolaforesta@yahoogroups.com sono puramente discorsivi e servono per mantenere i rapporti dell’Associazione con i soci e i non soci.

12. Varie

12.1 Trattamento dati personali

Il registro degli associati viene conservato in ossequio alle vigenti normative sul trattamento e la tutela dei dati personali.
Il titolare del trattamento è l'Associazione nella persona del legale rappresentante presidente pro tempore Cesano Guido.
I dati personali dei soci saranno conservati e trattati esclusivamente per uso interno e non verranno forniti a terze parti in alcun caso, ad eccezione delle Pubbliche Autorità alle quali, su richiesta, dovremo fornire tali dati per gli scopi previsti dalla legge.

12.2 Logo dell'Associazione

I soci, nello svolgimento della loro attività per l'Associazione, possono adottare il marchio dell'Associazione, riportato qui di seguito:

I soci che vogliono usare il logo all'interno di biglietti da visita, carta intestata, siti web, devono utilizzare i modelli che verranno preparati dal Consiglio Direttivo; deve essere comunque sempre associato alla dicitura "Socio dell’".

12.3 Conto corrente dell'Associazione

Per il pagamento delle quote sociali e per donazioni ed altri conferimenti finanziati all'Associazione si deve usare il conto corrente bancario del quale vengono riportati i riferimenti necessari:

Banca di Credito Cooperativo di Caraglio – Filiale di Cervasca (CN)
ABI:
CAB:
C/C:
intestato a “Associazione Sportiva Dilettantistica La Piccola Foresta”.

13. Del regolamento

13.1 Modifiche del regolamento
Il Consiglio Direttivo può modificare questo regolamento con delibera a maggioranza qualificata dei ¾ dei consiglieri.

14. Casi non Previsti dal Presente Regolamento Interno

14.1 Casi non previsti
Per i casi non previsti nel presente Regolamento, valgono le norme dello Statuto.

I Responsabili ed i Consiglieri potranno prendere ogni decisione che ritengano opportuna per la soluzione immediata di un caso non previsto, salvo successiva approvazione da parte del Consiglio Direttivo; per situazioni non urgenti, si suggerisce di segnalare la questione al Consiglio stesso, che si esprimerà a proposito nella più vicina Riunione di Consiglio.

Statuto dell'ASD La Piccola Foresta

Statuto di Associazione Sportiva Dilettantistica La Piccola Foresta

Articolo 1 - Denominazione e sede
E' costituita una associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “Associazione Sportiva Dilettantistica La Piccola Foresta” con sede in Bernezzo, in via Valle Grana, 98 senza palestra propria.

Articolo 2 - Scopo
1. L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale
2. Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alle Arti Marziali e Discipline Orientali, intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica,dilettantistica ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della citata disciplina. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della suddetta disciplina sportiva. Il sodalizio è altresì tenuto allo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata. Nelle sedi di attività sociale, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.
3. L'associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall'elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
4. L'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni, nonché agli statuti e ai regolamenti della Federazione o Ente di Promozione cui intenderà affiliarsi; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della Federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità dei predetti enti dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva.
5. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti dell’ente di promozione sportiva e/o federali nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
6. L'associazione s’impegna a garantire il diritto di voto dei propri atleti tesserati e tecnici nell’ambito delle assemblee di settore federali.

Articolo 3 - Durata
La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 - Domanda di ammissione
1. Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
3. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione NON è ammesso appello all’assemblea generale.
4. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
5. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 5 - Diritti dei soci
1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
2. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.
3. La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

Articolo 6 - Decadenza dei soci
1. I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:
A. dimissione volontaria;
B. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
C. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
D. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.
2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
3. L'associato radiato non può essere più ammesso.

Articolo 7 - Organi
Gli organi sociali sono:
a) l'assemblea generale dei soci;
b) il presidente;
c) il consiglio direttivo.

Articolo 8 - Funzionamento dell’assemblea
1. L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
2. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo.
3. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
4. Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
5. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
6. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
7. Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
8. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 - Diritti di partecipazione
1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa

Articolo 10 - Assemblea ordinaria
1. La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2. L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.
3. Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.

Articolo 11 - Validità assembleare
1. L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
2. L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

Articolo 12 - Assemblea straordinaria
1. L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 13 - Consiglio direttivo
1. Il consiglio direttivo è composto da un numero variabile da tre a sette componenti, determinato, di volta in volta, dall’assemblea dei soci ed eletti, compreso il presidente, dall'assemblea stessa.
2. Fanno parte del Consiglio Direttivo senza necessità di elezione e con possibilità di voto consultivo i Soci Fondatori ed i Responsabili di Sezione.
3. Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente ed il segretario. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.
4. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, in seduta ordinaria, almeno 4 (quattro) volte l'anno oppure, su richiesta motivata della maggioranza dei suoi componenti, in seduta straordinaria. Le convocazioni possono avvenire sia per scritto sia con mezzi informatici (email) o telefonici (sms).
5. Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le delibere sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
6. Qualora nel Consiglio Direttivo si producano vacanze per qualsiasi motivo, il Consiglio Direttivo stesso provvede a sostituire il Consigliere venuto a mancare. Il Consigliere così nominato resta in carica fino alla prossima Assemblea dei Soci.
7. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, regolarmente tesserati alla Federazione di appartenenza, in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge o dalle norme e dai regolamenti del Coni e della Federazione di appartenenza e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle altre Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.
8. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
9. In caso di parità il voto del presidente è determinante
10. Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 - Dimissioni
1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
2. Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.
3. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Articolo 15 - Convocazione direttivo
Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16 - Compiti del consiglio direttivo
Sono compiti del consiglio direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;
e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

Articolo 17 - Il presidente
Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

Articolo 18 - Il vicepresidente
Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 19 – I direttori tecnici
1. Direttori Tecnici dell’Associazione sono gli istruttori Guido Cesano e Paolo Lovera. Il loro incarico è a TEMPO INDETERMINATO.
2. I Direttori Tecnici curano la preparazione teorica e pratica degli Allievi. Su mandato, e nei termini dello stesso, del Consiglio Direttivo, decidono in merito a:
a) direzione e gestione del settore tecnico della Associazione;
b) attività da svolgere, programmi da realizzare e tutto quanto attiene l'educazione Sportiva e culturale e la preparazione tecnico-atletica.
c) programmi di studio e metodologie di insegnamento e stabilisce il livello di inserimento degli allievi nei corsi. Può introdurre variazioni sul programma di studio, se lo ritiene opportuno.
3. Propongono al Direttivo la nomina dei loro collaboratori nel settore tecnico, ne dirigono l'operato e li autorizzano all'insegnamento.
4. A loro giudizio insindacabile possono rilasciare ai soci attestati di valutazione nella conoscenza delle Arti marziali e Discipline orientali praticate nell’Associazione.

Articolo 20 - Il segretario
Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

Articolo - 21 Il rendiconto
1. Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.
2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
3. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

Articolo 22 - Anno sociale
L'anno sociale inizia dal 01/08 e finisce al 31/07; l'esercizio finanziario inizia il 01/01 e termina il 31/12 di ciascun anno.

Articolo 23 - Patrimonio
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

Articolo 24 - Sezioni
L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Articolo 25 - Clausola compromissoria
Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza della Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport presso il Coni.

Articolo 26 - Scioglimento
1. Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.
2. L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.
3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità sportive, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 27 - Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti dell’ente di promozione sportiva a cui l’associazione è affiliata e in subordine le norme del Codice Civile.

14/09/10

Stage di Shuai Jiao a Caraglio

Sabato 11 settembre 2010 si è svolto a Caraglio lo stage di lotta tradizionale Shuai Jiao per le scuole di kung fu della Federazione Italiana WuShu Kung Fu del Piemonte.

Hanno aderito gli istruttori ed alcuni allievi delle scuola ASD La Piccola Foresta sezioni Long Ho Hoi di Cuneo e Drago d'Oro di Caraglio, SGA Xialong di Boves, Sholucas di Pinerolo e Bardonecchia, CSDO Bottonasco di Valgrana, King of the Beach di Ovada.

E' stata una bella esperienza in cui si sono alternate tecniche di lotta e nozioni di psicologia e insegnamento ai bambini.
Al mattino Massimo Barbera ha mostrato i principi della lotta ed alcune tecniche di base, mentre al pomeriggio Paolo Lovera e Guido Cesano hanno illustrato altre tecniche di lotta tradizionale vietnamita e vari giochi propedeutici all'insegnamento della lotta per lo sviluppo di coordinazione e motricità dei bambini.

A gennaio si svolgerà il prossimo incontro per lo sviluppo dello Shuai Jiao nella nostra regione.

12/09/10

Vo Thuat (Wu Shu) - L'Arte Marziale del Vietnam

Vo Thuat, equivalente di Wu Shu per la Cina o BuJutsu per il Giappone, significa Arte Marziale e rappresenta nell'insieme le "arti marziali" del Vietnam.
Le arti marziali vietnamite sono influenzate dagli sforzi continui per difendere il paese dalle minacce esterne, soprattutto Cina e Thailandia. Pertanto costituiscono nell'insieme un'arte marziale pragmatica ed efficace.

Consideriamo comunque che la Cina ha occupato per oltre mille anni il Vietnam, che costituiva quindi una regione del grande Impero Celeste. Ma attraverso migliaia di anni di rivolte, guerre civili, movimenti per l'indipendenza, cambiamenti di dinastie, occupazioni straniere, le arti marziali vietnamite si sono evolute in una forma unica di arti marziali.
Esercito, clan familiari e templi buddisti coltivarono più o meno segretamente, a seconda dei periodi, un'ampia varietà di stili per difendersi nelle controversie nazionali.

Il Vo Thuat si fa risalire tradizionalmente all'imperatore Hung, ma possiamo dire che le sorti di Cina e Vietnam sono state a lungo condivise, sia culturalmente che militarmente.
Nella capitale Thang Long (odierna Hanoi) fin dall'XI secolo esisteva un'accademia di arti marziali, voluta fortemente dalla dinastia Ly. In tutto il Vietnam comunque si svilupparono diversi stili. Fra questi divenne famoso il Vo Binh Dinh grazie alla ribellione e vittoria schiacciante contro feudatari locali, esercito cinese e tailandese ottenuta sotto la guida di Nguyen Huè che si proclamò imperatore con il titolo di Quang Trung. Durante la colonizzazione francese il Vo Thuat venne proibito, ma continuò ad essere praticato segretamente.

30/08/10

Programma Stage Lotta Shuai Jiao a settembre

Le scuole ASD La Piccola Foresta e SGA Xialong presentano

Programma tecnico-didattico Shuai Jiao Piemonte

Gli Otto Squilibri Fondamentali
- statici
- dinamici a mani unite
- giochi propedeutici (controllo, squilibrio e proiezione, occhi bendati)

Tecniche per la cintura gialla

1. grande falciata esterna completa (statica, in movimento, controtecnica, combinazione con proseguimento a terra)
2. colpo d'anca con rotazione
3. ruota sull'avambraccio
4. leva al braccio con falciata
5. sbilanciamento in movimento e avvitamento sulla gamba in appoggio
6. presa alla gamba con caduta a terra e bloccaggio

Insegnamento della lotta ai bambini

Regolamentazione sportiva della lotta

22/08/10

Shuai Jiao

Shuaijiao (proiettare e cadere) è un termine delle arti marziali cinesi che viene tradotto semplicemente con Lotta e si riferisce ad uno stile di combattimento imparentato strettamente con la Lotta Mongola e con il Judo.

Viste le sue peculiarità è considerata una disciplina indipendente da tutti gli altri stili di Wushu. Siccome in Cina Shuaijiao è un temine generico, per riferirsi allo stile cinese, si utilizza Zhongguoshi Shuaijiao (Shuaijiao in stile cinese).

Molti hanno voluto identificare nello Shuaijiao, molte forme di lotta antiche, susseguitesi sul suolo cinese con nomi diversi: Jiaoli (fare ogni sforzo con le corna), Jiaodi (opporsi a qualcuno con le corna), Xiangpu (è tradotto con Sumo), Zhengjiao (competere e cadere), ecc.

In realtà il Shuaijiao attuale è il risultato di un adattamento culturale di tecniche mongole e mancesi al contesto cinese. Di particolare rilevanza il ruolo della Shanpuying (Campo di Miglioramento delle Bandiere), un'istituzione voluta dal governo della dinastia Qing, che raggruppava oltre trecento lottatori legati alle Bandiere Mancesi, con lo scopo di allenare le guardie imperiali. Sia nella Jingwu Tiyu Hui che nello Zhongyang Guoshu Guan vi erano sezioni di Shuaijiao. Il nome Shuaijiao venne scelto e promosso dallo Zhongyang Guoshu Guan. Il maestro Chang Tung Sheng preferiva il nome Kuaijiao (cadere rapidamente).

Quattro sono i rami principali di questo stile: quello Mongolo; quello di Tianjin; quello di Pechino e quello di Baoding. Il ramo più famoso è quello di Baoding. A questi si aggiunge la lotta tradizionale vietnamita chiamata Vat.

Bibliografia:
* Wu Bin, Li Xingdong e Yu Gongbao, Essentials of Chinese Wushu, Foreign languages press, Beijing, 1992
* Carmona José, De Shaolin à Wudang, les arts martiaux chinois, Gui Trenadiel editeur
* Kai He, Zhongguo Shuaijiao Shi, Neimengu Renmin Chubanshe, 2006
* Su Xueliang, Zhongguoshi Shuaijiao Jiaocheng, Renmin Tiyu Chubanshe, 2004

18/08/10

Dimostrazione Sa Long Cuong 1



Dimostrazione con un danza del leone, tecniche di sciabola/scudo, forma di alabarda e forma di lancia

13/08/10

Song Dau Roi

Song Dau Roi. Scuola Binh Dinh - Sa Long Cuong

Quyen di Vo Binh Dinh

Forme di Vo Binh Dinh eseguita dalla scuola Bat Mon Quyen (Huit Portes) di Bergerac (France)

Do Long Dao

Luca Cerato esegue Do Long Dao. Dronero 2010. Campionato regionale FIWuK.


Thien Su Quyen

Francesco Girardi esegue Thien Su Quyen. Caraglio 2010.

Bat Bo Lien Hoa Quyen

Luca Cerato esegue Bat Bo Lien Hoa Quyen. Caraglio 2010.

Hong Gia Con

Luca Cerato esegue Hong Gia Con. Caraglio 2010.


Tai Nu Quyen

Francesco Girardi esegue Tai Nu Quyen. Caraglio 2010.

Le Hoa Kiem

Luca Cerato esegue Le Hoa Kiem. Caraglio 2010.

Long Ho Hoi Quyen

Luca Cerato esegue Long Ho Hoi Quyen. Caraglio 2010.

Thien Su Quyen

Il Thien Su Quyen... scuola Binh Dinh Sa Long Cuong (slcvn.com)

3° Festival Internazionale di Binh Dinh

Long Ho Hoi Quyen

L'unione del drago e della tigre. Scuola Binh Dinh Sa Long Cuong (slcvn.com)

Yen Phi Quyen

Yen Phi Quyen, forma della rondine, programma Scuola Binh Dinh - Sa Long Cuong (slcvn.com)

La Han Quyen

La Han Quyen, forma tradizionale di Thieu Lam (Shaolin) della Scuola Binh Dinh Sa Long Cuong (slcvn.com)


La Poesia

LA HÁN QUYỀN I ( TIỂU LA HÁN)

1. Đồng nhân dự bị

2. Tả khai cung

3. Hữu khai cung

4. Thượng mã khai cung hữu thủ

5. Thượng mã khai cung tả thủ

6. Tiến bộ đản hũu

7. Thâu tâm chưởng

8. Hồi bộ tấn chưởng

9. Bàng long phong bế

10. Thoát thủ cầm nã

11. Huỳnh long quyền

12. Thối bộ khung đản

13. Phi mã hiến âm

14. Phiên thân khắc chưởng

15. Yến phượng tả dực

16. Yến phượng hữu dực

17. Thượng bộ pháo triệt

18. Song câu đoạt ngọc

19. Nhị long tranh châu

20. Phi thân cầm nã

21. Thôi tâm chưởng

22. Tuyết hoa khai đình

23. Thần tiêu thủ

24. Đại bàng chuyển dực

25. Tấn bộ thiết chưởng

26. Hầu nhi hiến đào

27. Chu tâm khiếu

28. HồI mã thương

29. Tướng quân thâu trận

30. Hồi thân dự bị

Lão Hổ Thượng Sơn

Questa è la forma a mani nude che impareremo quest'anno.
Prima forma del programma del Vo Co Truyen Viet Nam.



Stage di Krav Maga


Sabato 17 luglio si è svolto ad Ovada lo stage di Krav Maga (al mattino) e Sanda (al pomeriggio).
Il mattino sono stati affrontati temi quali la gestione delle emozioni ed il lavoro in situazioni di stress, elementi di legislazione sulla difesa personale e tecniche semplici ma efficaci.
Il pomeriggio invece è stato dedicato allo studio di tecniche di Sanda, ma anche all'approfondimento delle metodologie di insegnamento delle arti marziali ai bambini.
Per la nostra ASD hanno partecipato Paolo Lovera, Andrea Armando e Daniele Guerriero.

01/08/10

Binh Dinh: 3° Festival Internazionale

Dal 1 al 4 agosto si svolge al Binh Dinh (Vietnam) il Terzo Festival Internazionale delle Arti Marziali Tradizionali del Vietnam, in contemporanea con i mille anni della città di Hanoi.

Circa 1200 persone tra istruttori e praticanti parteciperanno all'evento, in circa 100 gruppi, dei differenti stili dell'Arte Marziale Tradizionale del Vietnam (Vo Co Truyen).

12/07/10

Stage di Infinity Martial System

Sabato 10 luglio si è svolto a Caramagna uno stage di Wing Chun secondo l'Infinity Martial System di Giuseppe De Rosa. Per la nostra associazione hanno partecipato gli intrepidi Alberto Dalmasso e Michele Marro.

Il programma dello stage è stato: principi base del wing chun, pugni sulla base del cuneo, pugni su avanzamento da entrambe le parti, protezione e teoria della linea centrale alta e bassa, avanzamento con pugno e stop di calcio, avanzamento con pugno e parata. Inoltre posizioni di guardia, chi sao di gomito e prese al collo. Durante la lezione De Rosa ha spiegato anche un po' di teoria con la legge dello Yin-Yang e la corretta postura durante il combattimento.

Nella foto: Marro, Bonifati, De Rosa e Dalmasso

29/06/10

Stage sulla filosofia taoista

Domenica 4 luglio presso il Centro Studi Discipline Orientali di Bottonasco di Valgrana si svolgerà uno stage informativo per approfondire la conoscenza delle discipline orientali rivolte alla salute. Lo stage sarà tenuto dal maestro Enrico Colmi (nella foto insieme al maestro Kong Cheng)
Tra i vari argomenti:
  • Il corpo energetico
  • Introduzione alla filosofia taoista
  • Equilibrio delle emozioni col qigong cinese (I suoni guaritori)
  • Struttura e postura (qigong, stili interni e anatomo-fisiologia occidentale)
Gli stages sono prevalentemente teorici, ma prevedono una parte pratica, per cui è consigliabile un abbigliamento comodo ed adatto ad una pratica tranquilla (tuta, scarpette da ginnastica, ecc.)
Argomento del primo stage il corpo energetico, affrontato in senso generale (i diversi corpi energetici in relazione ai centri energetici, "dan tian" o "chakra") e con un approfondimento particolare di alcuni aspetti (come la circolazione del QI nei canali energetici ed esercizi di attivazione degli stessi).
Verrà consegnato anche materiale informativo.

Orario: 9,30-12,30. 15-18.
Costo: 30 euro
Spese per pasto: 8 euro (per chi lo desidera, comunicando in anticipo se vi sono problemi particolari: vegetariani, celiachi, intolleranti,ecc.). Si prega comunicare l’adesione con qualche giorno di anticipo.

Atleti Domani - Bando della Fondazione CRC

Lunedì 28 giugno, presso lo Spazio incontri Cassa di Risparmio 1855, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ha presentato il progetto AtletiDomani, percorso di formazione tecnico-sportiva ideato per gli istruttori giovanili che curano le attività della fascia 6/10 anni. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Coni Provinciale di Cuneo e con la Scuola dello Sport Coni - Piemonte, è rivolta alle associazioni sportive dilettantistiche con sede in provincia di Cuneo e operanti nel settore giovanile.

Alla presentazione è intervenuto, oltre ai presidenti dei tre enti coinvolti, José Bencosme, giovane atleta e promessa dell’atletica italiana, scelto come testimonial del progetto.

Il progetto offre agli istruttori delle società sportive la possibilità di frequentare un corso che fornirà gli strumenti teorici e pratici per curare “l’alfabetizzazione motoria” dei bambini, requisito fondamentale per un successivo apprendimento delle discipline specifiche e l’eventuale raggiungimento di eccellenze sul piano dei risultati sportivi. Attraverso questo approccio si fornisce ai giovani atleti una preparazione di base improntata al divertimento, alla socializzazione, alla lealtà, anziché alla specializzazione precoce finalizzata ad un eccessivo agonismo.

Il progetto prevede quattro percorsi paralleli nelle città di Cuneo, Alba, Mondovì e Savigliano, ciascuno dei quali vedrà la partecipazione di 20 istruttori. I corsi saranno strutturati in quattro fasi:
  • incontri teorici tenuti da formatori in ambito tecnico, socio-pedagogico e medico;
  • sessioni pratiche di osservazione e partecipazione;
  • tirocini presso le società di appartenenza;
  • rielaborazione dell’esperienza attraverso la produzione di un elaborato finale.
L’iniziativa, che avrà durata annuale, prenderà avvio con l’apertura della stagione sportiva 2010-2011 per concludersi a settembre 2011. Per ogni società che completerà il percorso formativo è previsto un riconoscimento di 500 euro. Verranno inoltre premiati con un ulteriore premio in denaro i migliori tre progetti di applicazione dei contenuti del corso presso la proprietà sportiva di appartenenza (2500 euro al primo, 1500 euro al secondo e 1000 euro al terzo) per ognuna delle sedi di svolgimento.
Domani, martedì 29 giugno, il bando del progetto sarà pubblicato sul sito della Fondazione CRC (www.fondazionecrc.it); le iscrizioni si chiuderanno il 13 settembre 2010.