09/03/08

Meraviglie del Vietnam: la baia del drago

La Baia di Ha Long è considerata patrimonio mondiale dell'umanità da parte dell'UNESCO dal 1994 ed è una delle principali mete del turismo in Vietnam.

Ha Long significa la discesa del drago e la leggenda narra che il paesaggio eccezionale di questa baia è dovuto all'azione di un drago (ricordo che il drago in Vietnam è un essere meraviglioso e benefico, un simbolo positivo, a differenza dall'occidente, dove il drago è un simbolo del demonio). Il drago discese dal cielo, entrò dento il mare e addomesticò le correnti marine. Combattendo intagliò la montagna con la sua potentissima coda. E quando il livello delle acqua iniziò a salire la nascose lasciando apparire solamente le cime più elevate.

Nella baia, riconosciuta come tra le più belle del mondo, ci sono 1969 rocche (una vera moltitudine) coperte di vegetazione, malgrado la loro forma irreale. Alcunee di queste isolette contengono delle grotte chiamate "la grotta delle sorprese" o "la grotta delle meraviglie". Altre grotte sono dei passaggi che conducono a laghi interni.

La geologia ci dice che tutta la formazione dellisole è dovuta ad un fenomeno di erosione carsica a danno di questi enormi blocchi rocciosi.

08/03/08

I colori del VietNam

Oggi voglio darti la traduzione in vietnamita di alcuni colori.
Colori che conosciamo perchè simbolo dei 5 elementi nelle 5 cinture e anche colori che non conosciamo ancora. E qui sotto possiamo anche capire perchè ci è sempre stato detto che lo xanh rappresenta sia il blu che il verde.
Bianco Trang
Nero Den
Verde Xanh la cay
Blu Xanh da troi
Rosso Do
Giallo Vang
Rosa Hong
Viola Tím
E per concludere... Xin Chao! (che significa "Ciao!")

05/03/08

Il Sabato del Samurai

Sabato 1° marzo si è svolta presso la palestra delle scuole medie di Caraglio la prima manifestazione sportiva “Un sabato da samurai” promossa dall’A.S.D. Cadralius in collaborazione con l’A.S.D. Judo Mondovì e l’A.S.D. La Piccola Foresta di Cuneo. Alla giornata hanno partecipato 50 piccoli atleti di arti marziali dai 5 ai 16 anni accompagnati da un gran numero di parenti ed amici.
La manifestazione ha avuto come finalità l’incontro in amicizia di tre diverse palestre e il confronto fra due modi di intendere le arti marziali quali il Judo (di origine giapponese) e il Kung Fu Vo Binh Dinh (di origine cino-vietnamita). Gli atleti del Judo avevano la divisa di colore bianco, mentre quelli del Kung Fu di colore nero e riuniti assieme ricordavano il simbolo del Tao in cui gli opposti si incontrano e si integrano.
La manifestazione è stata coordinata dai maestri Franco Crisci, Stefania Salvatico e Paolo Fracchia come rappresentanti del Judo e dagli istruttori Guido Cesano e Paolo Lovera quali rappresentanti del Kung Fu Vo Binh Dinh.
Gli atleti sono stati divisi in due categorie (in base all’età) e si sono confrontati in combattimenti a terra e in piedi arbitrati. Siccome lo scopo della giornata è stato quello di uno scambio culturale fra le diverse associazioni non sono state stilate graduatorie e ci si è limitati a contare i punteggi per i singoli combattimenti.
Tutti gli atleti si sono impegnati e divertiti e sicuramente ognuno di loro ricorderà con gioia questo pomeriggio dedicato alla loro passione. Una nota di merito va certamente data ai quattordici atleti del Kung Fu Vo Binh Dinh che si sono cimentati in un terreno di gara proprio del Judo facendosi onore per l’impegno e per la tenacia dimostrati. Dopo i combattimenti l’A.S.D. La piccola foresta ha presentato una manifestazione di Kung Fu della durata di circa venti minuti accompagnata da musiche coreografiche.
Durante la manifestazione sono state presentate techiche di concatenamento, tecniche di combattimento a mani nude e con armi, combattimenti simulati e alcune forme (katà o quyen) di Kung Fu.
La manifestazione è stata molto gradita dal pubblico presente a giudicare dall’intensità e dalla frequenza degli applausi. Inoltre la scuola di arti marziali Vo Binh Dinh ha presentato il combattimento agonistico del Kung Fu (Sanda) con tanto di protezioni totali (casco, corazza, guanti aperti e paratibie) ed è stata data la possibilità agli atleti del Judo, felicissimi per l’invito, di provare l’ebbrezza del combattimento full-contact. Dopo la manifestazione a tutti i cinquanta atleti è stata consegnata una medaglia quale riconoscimento per la partecipazione e l’impegno.
Il bilancio della giornata è stato molto positivo e ci si è presi l’impegno di organizzare altre manifestazioni simili. Questa giornata in particolare ha dimostrato come le arti marziali possano essere il terreno per creare amicizia e spirito di gruppo e un’occasione importante di crescita e di confronto con i propri limiti.