21/04/10

Osservazioni dell'assemblea regionale FIWuK

In seguito all'incontro FIWuK del 17 aprile a Torino con i tecnici del Piemonte si è deciso di portare in sede nazionale le osservazioni emerse durante tale incontro. Per quanto ci riguarda, abbiamo espresso osservazioni in merito alla lotta vat (Shuai-Jiao) ed al combattimento (QingDa e SanDa-Sanshou).

Nel Qingda, richiesta di ripristinare la griglia di protezione al volto, lasciando la possibilità di colpire light al volto, per non modificare gli schemi comportamentali e la preparazione tecnica degli atleti (che sarebbero poi obbligati a modificarli in un secondo momento, in caso di passaggio al sanshou), garantendo al contempo la protezione e la salvaguardia del combattente eventualmente colpito (anche in modo accidentale).

Si segnala inoltre il disagio dovuto a modifiche sostanziali nel regolamento di gara, che avviene con una certa frequenza ed obbliga gli atleti a modificare i propri schemi di combattimento.

Inserimento dello Shuai Jiao fra le discipline effettivamente praticate, con una regolamentazione adeguata, che consenta a tecnici ed ufficiali di gara di uniformarsi a regole comuni con un metro di giudizio uniforme.

Si riterrebbe opportuno inserire nel regolamento del Sanshou un riferimento chiaro ai requisiti per la certificazione medica specifica (per sport a contatto pieno, che prevedono il KO), in modo da evitare una certificazione parziale e l’esclusione inevitabile dell’atleta dalla competizione.

Per quanto riguarda le gare di forme (Quyen) la categoria C altri stili diventerà "Stili vietnamiti".

Per la competizioni di forme di stili tradizionali si richiede:
1) Definizione chiara delle tecniche con caratteristiche acrobatiche (e di moderno), possibilmente un
elenco di tecniche vietate, in modo da evitare interpretazione soggettive da parte degli ufficiali di gara e di dare un indirizzo ai tecnici preparatori su ciò che è consentito o non è consentito fare, a costo anche di modificare taolu già definiti. Per un atleta è meglio modificare un taolu già studiato, piuttosto che vedersi penalizzato in gara, ed inoltre si ridurrebbe il contenzioso e le polemiche che accompagnano sempre i vari campionati di tradizionale.

A noi questo interessa relativamente, perchè le nostre forme sono tradizionali pure e non contaminate come spesso capita in quelle cinesi, perchè derivano da una scuola tradizionale che non partecipa a competizioni sportive.


2) Utilizzo di armi rigide e non flessibili (che non hanno nessuna giustificazione nel tradizionale ed inoltre determinano difficoltà di interpretazione sulla correttezza del movimento da parte degli ufficiali di gara).

Sono state stabilite inoltre le date dei prossimi appuntamenti, tra cui il multistage del 16 aprile ad Alba (costo 15 €).

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